Il punto di vista di Penelope

Scheda Tecnica

Autore: Name Diffusion
Anno: 1992
Misure: 66,5 x 85.8 cm
Tipologia: installazione
Materiale: cibachrome su alluminio
Provenienza: Opera donata dall’artista nel 2008


Codice di inventario:
1244

Il punto di vista di Penelope

Name Diffusion

Name Diffusion è il nome che Marion Baruch ha dato alla propria impresa fittizia nata nel 1990 e regolarmente iscritta alla Camera di Commercio di Varese. L’idea alla base di questo progetto è quella di  creare un sistema industriale, che si infiltri nel mondo del commercio per mutuarne le dinamiche e trasferirle, sotto forma simbolica, nel mondo dell’arte. Name Diffusion diviene così una griffe che marchia tessuti, gadget, oggetti e mobili. Il punto di vista di Penelope è una fotografia che è correlata con l’attività di questi anni, che documenta una serie di rotoli di tessuto apparentemente prodotti, come si deduce dall’immagine, dall’ “azienda” Name Diffusion. 

Nel 2000 Name Diffusion si trasferisce a Parigi e diventa un collettivo, sempre curato da Marion Baruch, con la collaborazione di Myriam Rambach e Arben Iljazi, che si occupa di pratiche sociali ed azioni collettive. In questa prospettiva e in relazione al lavoro legato alle imprese, Name Diffusion viene invitato nel 2007 a partecipare al progetto Le Trame di Penelope dove, riallacciandosi alle ricerche dei primi anni Novanta, propone Accumulazione T. L’installazione, costituita dai fondi di produzione delle grandi imprese tessili del territorio gallaratese, si presentava come un enorme accumulo di tessuti dove chiunque poteva entrare per rilassarsi, passare del tempo, portare via il frammento di tessuto che più preferiva. Questa “forma dell’incontro” (così Marion Baruch chiama questo progetto) mette in crisi i sistemi di produzione e commercializzazione del prodotto,  andando a creare un rapporto diretto tra pubblico, artisti, istituzioni e produzione industriale. 

Creando un ponte tra questi due ambiti di ricerca, la sociologa francese Dana Dinimescu nota: “svelare l’immenso valore sociale che risiede negli scarti, mettere in evidenza i collegamenti, la comunicazione, i legami, le relazioni, la produzione, la diffusone, i valori di scambio. Il meccanismo di concetto dietro l’opera stessa, oggi consiste nell’elaborazione di una pratica fondata sull’interazione nell’insieme delle persone che entrano in contatto con il … progetto”. (AC)

 


Autore, Titolo, 1158