L'ingegnere

Scheda Tecnica

Autore: Franco Garelli
Anno: 1960
Misure: 61 x 114 x 28 cm
Tipologia: scultura
Materiale: ferro
Provenienza: Opera donata da Emilia Antola Garelli nel 1978


Codice di inventario:
284

L'ingegnere

Franco Garelli

Franco Garelli, laureato in medicina, solo dai primi anni Sessanta si dedica all’arte come sua occupazione principale.
L’adesione al mondo contemporaneo e il desiderio di demitizzazione della scultura, attraverso il rifiuto del bronzo, nascono negli anni della sua formazione vicina alle ricerche del Secondo futurismo torinese e maturano grazie all’amicizia con Michel Tapié, il maggior teorico dell’arte informale e mentore dello sviluppo artistico e del fruttuoso rapporto di Garelli con il gruppo Gutai.
Nei primi anni Cinquanta le sue figure di rottami di ferro saldati direttamente, rompono la tradizione plastica e trasmettono il piacere dell’improvvisazione inserendosi a pieno titolo nell’esperienza informale italiana.
L’Ingegnere è una costruzione inquieta della forma nell’articolazione volumetrica dei pieni e dei vuoti che rappresenta la conquista di un nuovo spazio fatto di inestricabili relazioni, incastri, sovrapposizioni. Garelli compone per costruzione, lo spazio non chiude la forma-immagine, ma la penetra e la solca e il vuoto viene concepito come valore strutturale. Gli elementi di cui si serve sono sempre in funzione espressiva e costruttiva, come componenti linguistici per creare nello stesso tempo un’immagine dell’uomo e inventare un linguaggio astratto.
La scultura si sviluppa in senso orizzontale, l’immagine quasi si rattrappisce, si raccoglie, si rannicchia.
Il centro della ricerca di Garelli rimane sempre l’uomo descritto non per esaltare una condizione di ineluttabile sfacelo, ma per sottolineare una nuova dimensione di realtà essenzialmente dinamica, fisica e psicologica. Garelli non concepisce l’uomo come residuo, ma come portatore di dinamicità strumentale.
Nel 1959 riceve i primi riconoscimenti internazionali e nel 1962 espone alla Biennale di Venezia.
Dal 1962 la sua scultura si caratterizza per la realizzazione di ready-made attraverso l’incorporazione di lamiere e di oggetti meccanici. (GF)
 
 


Autore, Titolo, 1158