Angelo

Scheda Tecnica

Autore: Mimmo Germanà
Anno: 1987
Misure: 115 x 100 cm
Tipologia: dipinto
Materiale: acrilico su tela
Provenienza: Opera donata dal Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate nel 1987


Codice di inventario:
505

Angelo

Mimmo Germanà

Nei lavori pittorici, Germanà segue una linea compatta e segnata da una cifra stilistica personale e riconoscibile. L’opera Angelo rientra pienamente nell’estetica della transavanguardia, con i suoi colori accesi e “fauve”, l’atmosfera trasognata da fiaba, l’attenzione agli stili del passato. L’angelo di Germanà è una creatura sui generis, in primo piano, seduta, senza contesto e senza ali, immersa in una massa cromatica priva d’aria. I colori impiegati sono completamente arbitrari, nella parte superiore del dipinto, l’artista ha utilizzato tonalità blu accese e verdastre, anche sul volto, il centro invece è rosso vermiglio, mentre la base è caratterizzata da toni verdi e gialli. Germanà utilizza una gamma cromatica pura, espressionista nella declinazione energica dei fauves più che in quella tenebrosa ed esistenziale dell’Espressionismo tedesco.

La materia pittorica è esibita, il ductus evidente e circolare, aspetto che si colloca ancora una volta tra le due declinazioni del vitalismo espressionista, quella più tormentata e quella più energica.

Ciò che rende le opere di Germanà citazioni dei movimenti storici, e non meri rifacimenti, è la natura atemporale e malinconica dei soggetti, il loro essere antinarrativi, frutto di una mitologia inventata, forse di una geografia interiore. 

Se si escludono le interessanti sperimentazioni video e performative degli anni settanta, si può osservare come l’opera di Germanà, rivolta completamente alla pittura fino all’anno della sua prematura scomparsa, sia di fatto omogenea nei soggetti e nello stile. Osservando i quadri del maestro si fa esperienza dell’immobilità, del disimpegno letterario, della malinconia dei volti dei personaggi, spesso angeli misteriosi e terreni. (LG)

 


Autore, Titolo, 1158