MULTITASKING FLUXFOOD CONCERT

MULTITASKING FLUXFOOD CONCERT

Cooked byGianni-Emilio Simonetti and his friends

Giulia Tacchini, Evelina Carrara, Lorena Giuranna, Sara Murrone, Elena D’Urbano e Stefano Montani
Con la partecipazione degli studenti dell’Istituto Falcone di Gallarate

Museo MA*GA Gallarate, ore 18:30

Comunicazione, passaggio, trasgressione, contagio sociale, idealismo, politica, gioco, azio- ne, moto inarrestabile, sono termini ed espressioni che ruotano attorno all’idea di Fluxus, movimento neodadaista formatosi nel 1961 in Europa e diffusosi poi in America. Gianni Emilio Simonetti è stato tra i protagonisti italiani del movimento, con Giuseppe Chiari. Ha promosso Fluxus a Milano attraverso il centro ED.912, la pubblicazione delle rivista “B°t” e il costante contatto con Maciunas (tra i più politici del gruppo), che ha portato all’organiz- zazione di numerosi concerti ed eventi in Italia.
La performance presentata al Museo MA*GA Multitasking Fluxfood concert è un evento Fluxus. Tutto accade in poco più di un’ora ma non esistono né tempi né luoghi stabili. Gli atti di questo singolare concerto si svolgono tra gli spazi del museo e le cucine dell’I.S. Falcone di Gallarate (visibili tramite collegamento web) e si succedono attraverso azioni sceniche, musicali, culinarie, rituali, letterarie, reinterpretando e trasformando molti pezzi storici con sguardo Fluxus. Si comincia dalla costruzione di strumenti musicali con alcuni vegetali, che dopo essere stati suonati, vengono cucinati e serviti e si prosegue con Azioni Spot, in cui l’esecuzione di brani musicali mai suonati prima d’ora in Italia si alternano a brevi atti iconici, artistici e performativi, in un’atmosfera vintage e coinvolgente da vedere, ascoltare e assaggiare.

“Schiacciare una noce non è certo un’arte, quindi nessuno osa radunare un pubblico e intrattenerlo schiacciando noci. Se invece lo fa e riesce nel suo intento, allora, ap- punto, non può trattarsi di un semplice schiacciare le noci. Oppure si tratta di schiac- ciar noci, ma ne risulta che non ci si è mai accorti di quell’arte, perché la si dominava senza difficoltà, e che solo quel nuovo schiacciatore di noci ce ne rivela l’essenza: ai fini del risultato potrebbe essere addirittura vantaggioso che egli fosse un poco meno abile nello schiacciar noci di quanto non lo sia la maggioranza di noi.”
Franz Kafka, Josephine, la cantante dei topi


PROGRAMMA

PARTE PRIMA
Fluxvegetable Performance
La musique que vous mangez dans la cuisine d’un restaurantest moins indigeste que ce que vous entendez dans une salle de concert. (Erik Satie)
L’esecuzione di Fluxvegetable Performance è realizzata in collegamento video e audio con le cucine dell’Istituto Falcone.
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Azioni Spot
Filippo Tommaso Marinetti, Zang Tumb Tumb – San Pietroburgo, 1914
Il pezzo mette insieme alcuni frammenti di performance partendo dalla lettura che ne fa Marinetti alla galleria Dorè di Londra nel 1914 tornando da San Pietroburgo, a comincia- re dalla ricostruzione di un passaggio della colonna sonora teatrale di Le Roi Bombance 1909.
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Georges Ribemont-Dessaignes, Pas de la Chicorée Frisée, 1920
with Salad di Alison Knowles
Con proiezione di un filmato storico di John Cage e Alison Knowles
che preparano un’insalata.
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Dalluc e Veuille, Morceau en forme de casserole, 1921 (Dedicato a le Madres de Plaza de Mayo)
Pezzo ricostruito da una cronaca di La Vie Parisienne, si può definire di gusto “zutique”. ***
Francis Picabia, La nourrice Americaine, 1920
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PARTE SECONDA
John Cage, Water Music, 1960
In an unpublished Fluxus version.
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Azioni Spot
G.E. Simonetti, Homage to Catalunya – Music for knife blades, 1976
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Wolf Vostell, It’s the things you do not know who transform their lives, 1983
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John Cage, Untitled Event, 1952 (excerpt)
Le due performer leggono le battute di un’opera teatrale di Raymond Roussell... ***
Marcel Duchamp, Erratum Musical, 1913
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Hans Jürgen von der Wense, Klaviermusik Nr.7, 1917
A Fluxus version. Von der Wense, grande musicista e studioso di musica, da giovane è stato uno spartachista e negli anni di Dada ha composto diverse partiture con rumori. ***
Allan Kaprow, (a quote from Eat) “A teaspoon of strawberry jam”, 1964
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G.E. Simonetti, I like e.e. cummings, 1970
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La Monte Young, 566 for H. Flynt, 1960
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Christian Wolff, Stones, 1969
Christian Wolff, poco conosciuto in Italia, è uno dei musicisti d’avanguardia più radicale nel contesto newyorkese e uno dei prima a usare il “silenzio”.
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(d’après) Marcel Proust, Déjeuner à Cambray – Musique pour coquilles, 1913 circa Il pezzo di Marcel Proust é tratto da un sogno “apocrifo” di questo scrittore recuperato tanti anni fa su una rivista di psicoanalisi francese...

Si ringrazia l’Istituto Superiore di Studi Musicali Giacomo Puccini di Gallarate per la collaborazione

Foto