L'Esperienza della Trasformazione

L’ESPERIENZA DELLA TRASFORMAZIONE

LA CIVICA GALLERIA D’ARTE MODERNA DI GALLARATE PARTNER ITALIANO DELLA XV EDIZIONE DELLA BIENNALE DI PARIGI

Per l’occasione la Gam organizza un convegno di presentazione in prima nazionale del catalogo della Biennale e considerazioni sulla manifestazione internazionale, alla presenza anche del direttore della Biennale e di alcuni artisti

Sabato 17 febbraio 2007
ore 9.30-18.00
ingresso gratuito

Un convegno per sottolineare il ruolo della Civica Galleria d’Arte Moderna e della Città di Gallarate quale unico partner italiano della XV edizione della Biennale di Parigi. È in programma sabato 17 febbraio 2007 dalle 9.30 alle 18.00 con ingresso gratuito alla sede della Civica Galleria gallaratese, in viale Milano 21.
La tavola rotonda – alla quale parteciperanno Alexandre Gurita, direttore della manifestazione internazionale, Marco Meneguzzo ed Emma Zanella – sarà l’occasione per presentare la XV edizione della Biennale, il catalogo in prima edizione e avanzare considerazioni critiche sui suoi esiti.
Nell’ occasione verranno anche presentati progetti dei collettivi artistici italiani e svizzeri Name Diffusion, Microcollection, M.me Duplok, Banca di Oklahoma, Cristina Show, Trattoria da Salvatore, Visualinguistic, ACIR, IBK, Musée des Nuages, Gary Bigot: si tratta di gruppi di artisti (alcuni già famosi, altri di nuova nascita) che sono intervenuti con azioni e opere all’interno di Parigi e in altri contesti.
Inoltre, nelle giornate che precedono e seguono il convegno, verranno esposte in Museo alcune opere “leggere”, tra cui il progetto Termo-igrometro di Gary Bigot e “I Cocktail Sources” di Soussan, quali significativi esempi delle ricerche presentate alla Biennale di Parigi.
Una collaborazione dunque interessante e prestigiosa, un’occasione per accostarsi a ricerche innovative collocate sulle linee di confine tra le arti e il vivere sociale, e per una prestigiosa apertura internazionale del Museo.

17 febbraio: IL PROGRAMMA
Ore 9.30
Registrazione dei  partecipanti
Ore 10.00
Saluti
Raimondo Fassa Assessore alla Cultura, Identità Culturali e Promozione Culturale del Comune di Gallarate
Ore 10.15
Relazione introduttiva
Emma Zanella Direttrice della Civica Galleria d’Arte Moderna di Gallarate
Ore 10.30-11.15
Alexandre Gurita. L’Esperienza della trasformazione. XV edizione de La Biennale de Paris. Presentazione e considerazioni.
Ore 11.15-11.30
coffee break
Ore 11.30-13.00
Intervento degli artisti
con dibattito coordinato da Marco Meneguzzo ed Emma Zanella
Ore 13.00-14.00
pausa pranzo
Ore 14.15-15.45
Intervento degli artisti
Con dibattito coordinato da Marco Meneguzzo ed Emma Zanella
Ore 15.45-18.00
Conclusioni e dibattito finale

LA BIENNALE DI PARIGI
Nel 1958 Raymond Cogniat propose a Andrè Malraux (allora Ministro della Cultura) di organizzare a Parigi una manifestazione per presentare la giovane creatività internazionale. La prima edizione della Biennale de Paris ebbe luogo nel 1959 al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris.
Sospesa dal 1985 la Biennale de Paris è stata riproposta da Alexandre Gurita nel 2000 con la sua XIV edizione.
Rispetto alle pratiche artistiche e alle mostre più tradizionali, Gurita ha voluto imprimere alla Biennale una sorta di orizzontalità, portandola prevalentemente al di fuori degli spazi espositivi tradizionali, in piazze, mercati, centri commerciali, e aprendola ad altre città, sia francesi, sia internazionali.
I progetti artistici per la Biennale 2006, che si è svolta dal 1° al 31 ottobre scorso, sono stati 104, provenienti da 20 paesi: 58 a Parigi e nell’Ile de France, 16 nelle regioni francesi e 29 all’estero.
Non si tratta di una mostra convenzionale, con una sola sede espositiva e opere pittoriche o scultoree; si tratta invece di un’esposizione in divenire che ha quali obiettivi lo stimolo verso ricerche nuove e non convenzionali, dove l’elemento principale è la trasformazione, la temporalità, la labilità delle stesse opere, prevalentemente concettuali e performative.
Più che opere esse sono azioni artistiche che si sviluppano nel tempo in luoghi non artistici.


ALEXANDRE GURITA (DIRETTORE)
Alexandre Gurita nasce nel 1969 in Romania e conduce i suoi studi artistici presso l’Istituto nazionale di Belle Arti di Bucarest. Nel 1992 approda a Parigi dove frequenta la Scuola Superiore Nazionale di Belle Arti e sviluppa la sua personale concezione artistica: nel 1999 propone come opera d’arte, alla commissione di laurea, il suo matrimonio celebrato nella cappella dell’Accademia. In seguito prende parte a numerosi progetti collettivi, espone le sue opere in Francia e negli Stati Uniti, concentrando le sue ricerche sulle tangenze tra l’attualità, la psicologia sociale e la propria. Anche la rivitalizzazione della storica Biennale de Paris e il rapporto che Gurita intesse con gli artisti sono all’insegna di questa sovrapposizione tra arte e vita.


PROFILO DEGLI  ARTISTI INVITATI AL CONVEGNO
BANCA DI OKLAHOMA - CRISTINA SHOW
Banca di Oklahoma srl si prefigge di trasformare il lavoro, l’attività commerciale in operazioni artistiche. Cogliendo l’affinità fra sistema dell’arte e mondo reale articola il suo operare in molteplici fattori quali: museo, banca, assicurazione. Come banca ha coniato una moneta, il “brunello”, servita negli anni Novanta ad acquistare opere di artisti e a costituire una vera e propria collezione. Come società assicurativa e finanziaria ha prodotto l’artista virtuale Cristina Show, personaggio immaginario costruito artisticamente da Spoldi e dai suoi studenti, identità fittizia dotata di una biografia, di un pensiero, e protagonista di azioni sapientemente progettate.

ELISA BOLLAZZI - Microcollection
Microcollection è il bottino derivante da operazioni di furto di preziosi residui e polveri appartenenti ad opere di grandi artisti contemporanei. Tutte le microparticelle raccolte sono montate su dei comuni vetrini da laboratorio, accompagnati da una didascalia e da una piccola descrizione dell’opera recante le indicazioni relative al “furto”. Oggi la microcollezione conta circa trecento microframmenti di opere d’arte contemporanea, accumulati grazie a furti realizzati dall’artista autrice del progetto e da “complici” collaboratori.

GAHP - ACIR
Art Companies International Register (ACIR) è un progetto artistico e storico-critico sviluppato da GAHP, collettivo che concentra la propria ricerca attorno ai meccanismi di attribuzione di valore nel sistema dell’arte. Il progetto consiste nella realizzazione di un registro in cui siano “catalogati” gli artisti che nel corso del XX secolo hanno operato assumendo forma di azienda commerciale. Si sono visti emergere così i punti di tangenza tra arte e strutture economiche ed organizzative, strategie di comunicazione e meccanismi sociali.

GARY BIGOT – Termo-Igrometro
Gary Bigot ha dichiarato nel 1985 universalmente e a titolo di proprietà intellettuale “Ogni termo-igrometro è una mia opera”. Astenendosi da qualsiasi guadagno e non riconoscendosi alcuna responsabilità l’artista si occupa rigorosamente della schedatura delle operazioni artistiche. Atto concettuale e intenzionale le opere di Bigot sono prodotte e installate senza il suo intervento e diffuse capillarmente la dove gia si trovano, in tantissimi Musei e gallerie nel mondo. Per la XV Biennale de Paris l’artista ha realizzato l’intervento anche alla Gam di Gallarate.

IBK – International Benjamin’s Kit
IBK è una risposta alle necessità di  definire un’arte facilmente accessibile a tutti. Un kit di piccole dimensioni e trasportabile che, tramite l’utilizzo  di puntine colorate e cartoncini, permette di riprodurre qualsiasi opera si desideri. Questo lavoro si inserisce anche in una linea di ricerca relazionale pienamente contemporanea: lascia a ciascuno di noi il sottile piacere di realizzare la propria opera d’arte in riferimento al proprio contesto economico e critico.

M.ME DUPLOK - Capo d’opera
L'operazione che M.me Duplok ha realizzato a Parigi  potrebbe essere considerata come un supplemento d'opera, rispetto all'atto primario della ricerca e dello scambio di doni che trasforma le persone in homo reciprocus. Ma ciò che così può apparire in posizione subordinata è invece la condizione fondamentale perché si manifesti il senso estetico del dono. Collocando il proprio intervento nei mercati rionali di Parigi e della banlieau della capitale, Mme Duplok ha invitato la gente comune a realizzare un gesto altamente antiutilitaristico e contemporaneamente intimamente coinvolgente.

MUSÉE DES NUAGES
Museo all’aria aperta, fatto di leggerezza e libertà, Musée des Nuages propone interventi che riflettono sui bisogni di ciascuno, la distribuzione e la diffusione dei beni comuni. Alla Biennale de Paris il collettivo ha deciso di presentare e mettere in commercio 1080 bottiglie riempite con 75 centilitri d’acqua di rubinetto, chiamata “Eau de Paris”. Così, in concomitanza con l’evento culturale, 900 bottiglie sono state vendute ai ristoranti che distribuendole alla propria clientela aiuteranno gli artisti a produrre questo omaggio alla semplicità. 

NAME DIFFUSION - Tapis volant, jeu de cartes
Con questo progetto Name Diffusion persegue un lavoro di espressione e di scrittura in diverse lingue e dialetti  del mondo, di traduzione e di gioco collettivo. La messa in relazione di persone e istituzioni di diversa provenienza è il cuore dell’intervento perché ha permesso il superamento dei milieux sociali e culturali differenti attraverso la forza motrice dei linguaggi. Con gli scritti Name Diffusion ha costruito carte da gioco giganti, ha elaborato delle regole di gioco cui ha dato il nome “Tapis volant”.

TRATTORIA DA SALVATORE
Sotto la stessa logica è nata Trattoria da Salvatore che trae il nome dall’aula 8 dell’Accademia di Belle Arti di Brera, operazione artistica di Nicola Salvatore oltre che progetto didattico attivo dal 1996. L’aula 8, attrezzata da cucina, è sede di incontri e discussioni, luogo di ricerca e progettazione che opera concretamente nel sistema dell’economia e dell’industria attraverso la produzione di oggetti, gadget, alimenti, bevande, disegni di vita con il marchio “Trattoria da Salvatore”.

VISUALINGUISTIC
Visualinguistic è un atelier fondato da Brigitte Rambaud e Siegfried D. Ceballos. Alla Biennale de Paris presenta un progetto visuale-linguistico: uno strumento ed una tecnica concettuale utili per la visualizzazione e la strutturazione di idee e progetti. Le caratteristiche di questi strumenti sono precisione, interattività, efficacia e creatività. Lavorando, per esempio, a stretto contatto con aziende, il gruppo, a partire da strategie commerciali, realizza mappe concettuali, che sono opere stesse e strumenti cognitivi utili ad una migliore comprensione dell’idea.