INAUGURAZIONE TERRA ARTE e RADICI 2016

Terra Arte e Radici 2016 e l’inequivocabile precarietà del presente. Squilibri, nuovi equilibri è così il tema della XVI edizione.

Un festival diffuso che presentiamo sempre anche con i numeri: 4 giornate di apertura (3 e 10 aprile, 8 e 15 maggio), 33 date fra il 19 marzo e il 23 luglio, 15 siti in cui verranno offerte visite guidate gratuite, 8 mostre, una decina tra performance teatrali e concerti. Complessivamente un’ottantina di eventi in 10 comuni del Gallaratese.

Coordinata dall’Associazione culturale Aleph e con l’amministrazione di Cardano al Campo come capofila, TAR 2016 si mette in gioco con una XVI edizione ponte tra il passato e nuove possibili configurazioni. Il team di progetto si ristruttura, esce il Comune di Jerago ed entra quello di Somma Lombardo, con frizzante energia ideativa. La formula è quella di sempre: Aleph, nove amministrazioni comunali, i Licei di Gallarate, il museo MA*GA e il Sistema Bibliotecario Consortile “Antonio Panizzi”, sempre più essenziale nel suo lavoro di supporto agli enti consorziati. Si rafforza notevolmente la collaborazione con l’Ufficio di Informazione a Milano del Parlamento Europeo e con la Commissione europea, attraverso la sua Rappresentanza a Milano. Regione Lombardia e Provincia di Varese, come di consueto, danno il loro patrocinio. Accanto ai tradizionali partner, nell’edizione di quest’anno, ve ne sono però di nuovi che hanno dato un contributo davvero importante. Anche in questo caso, la punta di diamante della programmazione ha per protagoniste le scuole.

DebatEU, Europe as we’d like it-MIGRATION 19 marzo, Sala Broletto e Museo MA*GA di Gallarate
TAR 2016 si apre con un evento coorganizzato da Aleph, Licei di Gallarate e il Gruppo Debate del College of Europe, EUROPE OUTSIDE THE BOX, in collaborazione con il Comune di Gallarate, il Museo MA*GA, l’ISTITUTO FALCONE, il Movimento Federalista europeo e i Giovani Federalisti Europei. La città di Gallarate si mobilita per la simulazione del processo legislativo europeo. DebatEU è un progetto complesso, che coinvolge studenti di 8 scuole lombarde, della Rete Wedebate e giovani studenti universitari. Per loro si è predisposto un percorso formativo sulle istituzioni e le procedure legislative europee con il supporto dell’Ufficio di Milano del Parlamento Europeo e di alcuni Eurodeputati, che sono venuti ad incontrare i giovani e a discutere con loro di flussi migratori. Una delegazione ha visitato le istituzioni a Bruxelles e ha dibattuto con gli studenti del College of Europe a Bruges. Il 19 marzo, nella simulazione che coinvolgerà circa 150 ragazzi, scendono in campo Commissione, Consiglio dell’Unione Europea e Parlamento europeo per approvare un atto legislativo a modifica del Regolamento Dublino III. Abbiamo messo i ragazzi faccia a faccia con quello che è percepito come il più destabilizzante squilibrio del nostro tempo. Li hanno affiancati docenti ed esperti per rendere il processo di apprendimento situato il più significativo possipossibile. Ci auguriamo 3 che abbia destabilizzato soprattutto loro, gli studenti, smantellando posizioni preconcette o falsi convincimenti.

Europa e migrazioni. Squilibri, nuovi equilibri? 19 marzo, Museo MA*GA I ore 17.45 INAUGURAZIONE TAR 2016
Al termine della giornata e prima della premiazione, si terrà una tavola rotonda in cui interverranno Maurizio Ambrosini, docente di Sociologia delle migrazioni, Dipartimento Scienze Sociali e Politiche Università di Milano, Brando Benifei, Eurodeputato, Relatore al Parlamento Europeo di un Rapporto sull’integrazione dei rifugiati, Giulio Saputo, Segretario nazionale Giovani Federalisti Europei. Si parlerà dell’impatto dei flussi migratori sull’Europa, sulla società ma anche sulle sue strutture e istituzioni. Sulla sua stessa identità e prospettive. Si commenterà anche il lavoro di MEP e Ministri in erba e si premieranno i più convincenti e persuasivi, come pure il miglior negoziatore.