Conferenza Alberto Giacometti

Alberto Giacometti. Punti di vista
Incontri e conferenze di approfondimento
Domenica alle 16 e 30

20 marzo
Casimiro Di Crescenzo
Giacometti e il design. Studi sugli oggetti decorativi per Jean-Michel Frank (1930-1940).
L’incontro presenta uno studio inedito sulla creazione degli oggetti di design realizzati da Giacometti per l’architetto d’interni Jean-Michel Frank. Lo studio mette in luce quanto fosse conflittuale per lo scultore il rapporto tra la creazione e la produzione di oggetti decorativi.
Di Crescenzo è uno degli studiosi italiani di Giacometti più puntuale dal punto di vista della ricostruzione storico critica del suo percorso artistico. A lui si devono importanti mostre e pubblicazioni sullo scultore svizzero.

3 aprile
Elio Grazioli
Giacometti. Scolpire per vedere
Giacometti affermava di scolpire, dipingere, disegnare instancabilmente perché solo così avrebbe visto veramente la realtà. E. Grazioli ricostruisce nei testi e nell'opera dell'artista il senso che Giacometti dava all'arte del suo "secondo" periodo, quello delle figure,. L’intervento si concentra sugli aspetti del processo creativo dello scultore svizzero, mettendo in relazione la ricerca della forma rispetto alla visione. Elio Grazioli dirige con Marco Belpoliti la collana “Riga”, che ha dedicato due volumi a Giacometti. Lo studioso ha inoltre curato la traduzione italiana degli scritti per l'editore Abscondita.

17 aprile 
Micheal Peppiatt
Nello studio di Giacometti. Un ritratto intimo
Peppiatt, curatore della mostra al Maga, è autore di In Giacometti’s Studio, libro nel quale documenta la ricognizione da lui compiuta nell’archivio, prima inesplorato, di uno dei rami della famiglia. Questo studio è alla base del percorso espositivo e dell’incontro che lo studioso propone al pubblico. Per entrare anche metaforicamente nel luogo della creazione per eccellenza, il mitico studio parigino di rue Hippolyte-Maindron.

8 maggio 
Ricordando Giacometti.
Conversazione tra Pucci Corbetta Sarfatti e Emma Zanella
In un dialogo con la Direttrice del Maga e storica dell'arte Emma Zanella, Pucci Corbetta Sarfatti, ripercorre il rapporto di grande stima e affetto tra Giacometti e suo padre, il Prof. Corbetta e ricorda da testimone il loro legame con la valle di Stampa e di Chiavenna. Questi luoghi diventano occasione per interrogarsi su quanto la cultura europea unita all’esperienza di una particolare regione di montagna, concorrano al formarsi dell’opera d'arte.

Foto

3/5/2011

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3/5/2011