MEDEA

H. 18.00

“Medea" by GianMarco Porru is a performative action with the collaboration of Mariasilvia Greco, that investigates Medea's journey, shedding light on the condition of a "foreigner in a foreign land". Identified as barbarian, Medea embodies the marginalization of the Otherness, displaying the parallel between the subordination of women and the subordination of the racialised subject. This conflicting identity breaks with the ideologies of the Greek myth, standing out as a potential metaphor of resistance.

GianMarco Porru (Oristano, 1989) vive e lavora a Milano. Studia all’Accademia di Belle Arti di Brera e porta avanti la formazione nel campo del teatro. Tre le mostre in programma “Badly Buried”, a cura di Jade Barget, Naz Cuguoğlu, Alice Sarmiento, 13a edizione di YCRP coordinato da Lucrezia Calabrò Visconti, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Guarene. Nel 2021 partecipa a “Mediterranea19 – School of Waters” a cura di Simone Frangi, Alessandro Castiglioni e a Natural Oasis?. Nel 2020 partecipa a milanOltre festival e a “BACK_UP” presso Fondazione Nivola, Orani. Nel 2019 è selezionato per il programma di formazione Q-Rated La Quadriennale di Roma e per il laboratorio di Teatro Valdoca diretto da Cesare Ronconi. Nel 2019 partecipa a “Teatrum Botanicum”, PAV di Torino. Sempre nel 2019 presenta la mostra personale “MALEDETTA” presso tSpace, Milano. Nel 2018 è in residenza presso il PAF - Performing Art Forum e presso Viafarini dove lavora alla performance “Senza Titolo (molto vicino al cielo)”, prodotta dal MIBACT Direzione Generale Spettacolo e presentata presso la Cappella Portinari di Milano. Sempre nel 2018 realizza la performance “Senza titolo (di una ordinaria magia)”, presentata in occasione di Furla Series #01, a cura di Marcello Maloberti, presso il Museo del Novecento di Milano.