Roberto Floreani / Alchemica


1 July  -  2 October 2011

Il progetto può essere considerato lo sviluppo diretto di Aurora occidentale, presentato da Floreani in occasione della sua personale al Padiglione Italia della 53ma Biennale di Venezia nel 2009. La mostra, costituita da 25 opere, tutte di grande formato, si articola in tre sezioni principali e due complementari. Il progetto include anche una serie di opere scultoree (ceramiche), assoluta anteprima nel lavoro dell’artista, che contamineranno alcune sezioni della mostra.
La prima sezione contiene principalmente le opere più significative presentate alla 53ma Biennale di Venezia del 2009, dove svetta, per importanza e formato (250 x 375 cm), l’opera Aurora Occidentale. La seconda, quella centrale, è dedicata interamente alle dodici opere di grande formato della serie Alchemica, appositamente realizzate per gli spazi del museo, tutte identificate dall’impiego di un colore acceso del tutto nuovo rispetto alle cromìe neutre abituali di Floreani: un magenta (chiamato alchemico dall’artista) che accende i fondali terrosi. La terza sezione presenta opere del 2007-2008, nucleo centrale del ciclo di mostre personali che, partite da Palazzo Ducale di Mantova, ha poi toccato i musei di Aschaffenburg e Gelsenkirchen in Germania e la Mestna Galerija a Lubiana. Il trittico Concentrico Mitomacchina (200 x 330 cm) è l’opera più rappresentativa di questo ciclo, dove la tematica del Concentrico viene esaltata dal grande formato. Completa il progetto la presentazione in anteprima del video sull’artista realizzato da GIART TV che contiene un’ampia intervista realizzata nei luoghi di vita e di lavoro di Floreani, oltre ad una breve ma significativa sequenza marziale dell’artista che fa intuire quanto questa pratica influisca poi nelle tematiche care all’autore.
Tutte le opere in mostra presentano le caratteristiche che hanno portato Roberto Floreani ad essere uno dei più significativi rappresentanti della sua generazione a livello internazionale. Prima fra tutte la presenza dei Concentrici, complesse strutture in rilievo che compongono una serie infinita di combinazioni circolari, geometrie che compensano e definiscono un pattern di base realizzato con una tecnica materica particolarissima, ideata dall’autore, che prevede una paziente stratificazione delle tele, prima di un minuzioso, attento lavoro di “ripulitura” dei rilievi realizzati.
Le opere della serie Alchemica in particolare presentano un nuovo impiego delle colature terrose, che amplificano la tematica cara all’autore dell’opera intesa come possibile messaggio di natura spirituale, seguendo in questo la grande tradizione di Mark Rothko (di cui saranno citati in mostra alcuni pensieri a questo preciso proposito, straordinariamente affini ad alcuni scritti dell’autore), di Yves Klein e di grandi astrattisti quali Josef Albers, Mario Radice o Sean Scully.

La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Silvana Editoriale, curato da Emma Zanella, direttore del MAGA, che riporta tutte le opere presenti in mostra e quelle di collegamento tra i tre diversi periodi 2007-2009-2011. E un’intervista di Beatrice Buscaroli all’artista. Roberto Floreani (Venezia, 1956) ha tenuto importanti mostre personali sia in Italia che all’Estero. Tra le mostre personali in spazi museali si ricordano: La Casa e il Tempo, (Musei di Como, Ravenna e Zagabria), 1994-95 Antologica 1986-1997; (Casa dei Carraresi, Treviso) ‘97; Memoria,(Galleria del Credito Valtellinese-Le Stelline, Milano), ‘99; Roberto Floreani, (Galleria d’Arte Contemporanea, Repubblica di San Marino), 2001; Ritorno all’Angelo,(Museo Revoltella , Trieste), 2003; Selected Works 1997-2007,(Palazzo Ducale, Mantova; Kunstverein, Aschaffenburg; Stadtisches Museum, Gelsenkirchen; Mestna Galerija, Lubiana), 2007. Sue opere sono presenti in importanti collezioni museali (PAC, Milano; MAMBO, Bologna; Musei di Stato di San Marino; MART, Rovereto (depositi della Fondazione VAF), Kunstverein Aschaffenburg; Stadtisches Museum Gelsenkirchen) e istituzionali (Banca Commerciale Italiana, ING Bank, Credito Valtellinese)
Invitato nel 2005 alla Quadriennale di Roma e nel 2009 al Padiglione Italia della Biennale di Venezia

Foto

1/7/2011