Partitura Dispendiosa

Scheda Tecnica

Autore: Ambra Pittoni
Anno: 2011
Provenienza: opera di proprietà dell'artista

Partitura Dispendiosa

Ambra Pittoni

Partendo dal presupposto che la danza è opera in perenne latenza nel corpo di chi ne ha appreso e vissuto la coreografia, Ambra Pittoni registra in questo video la partitura fisica che nasce dal processo di sedimentazione ed evocazione del movimento, indagando come il tracciato emotivo e il gesto permangano come memorie fossili dei movimenti compiuti.

Partitura dispendiosa (2011) ha la sua genesi in un opera precedente dell’artista Dance is not forever (2010) che ha come protagonisti Yusuke Yamasaki e Ippolita Baldini. In quell’occasione Ambra Pittoni ha creato con i due ballerini alcune coreografie, memorizzandole e apprendendole con loro attraverso le prove. Successivamente ai due ballerini è stato domandato di interpretare le stesse coreografie tracciandone e ricordandone solo i respiri e lasciando andare il resto dalla memoria. E’ stato poi chiesto loro di non riprovare mai più la coreografia, così da esercitarne appieno la decomposizione e poterne scoprire la latenza tempo dopo.
Partitura Dispendiosa avviene un anno dopo, quando Ambra Pittoni chiede a Yusuke Yamasaki di ricordare quello che aveva danzato e di danzarne i resti, in particolare il respiro e le emozioni, assecondando i vuoti di memoria.
In Partitura dispendiosa emerge l’idea di un corpo, legato alla danza, che fa esperienza dello spazio e del tempo secondo una modalità non ordinaria, un corpo etereo mosso dall’intelletto. Il ballerino crea lo spazio e la temporalità dei movimenti (muscolari, emozionali, di espirazione e inspirazione, di tensione e rilassamento) con la mente, con il pensiero, sperimentando una dimensione sottile che lo spirito della danza riesce a rendere visibile anche a occhi chiusi.


Autore, Titolo, 1158